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Il punto del Direttore

Claudia Salvestrini è considerata una delle voci più autorevoli dell'ambientalismo operativo in Italia. Si distingue da anni per il suo forte impegno nella lotta contro l'illegalità ambientale, in particolare contro le ecomafie e il traffico illecito dei rifiuti, collaborando attivamente con le autorità di controllo e le commissioni parlamentari d'inchiesta, denunciando regolarmente le rotte dei rifiuti illegali verso l’estero e le infiltrazioni delle criminalità organizzate nel settore ecologico. In qualità di direttrice del PolieCo coordina le attività del Consorzio promuovendo l'economia circolare e sostenendo un sistema di riciclo basato sulla qualità e tracciabilità dei rifiuti recuperati. In questa sezione vengono raccolte tutte le principali news riguardanti il suo operato: le interviste, le inchieste, i progetti e le iniziative da lei promosse.

 
Salvestrini (PolieCo): ”Esportazione illecita di rifiuti problema italiano e globale”

Salvestrini (PolieCo): ”Esportazione illecita di rifiuti problema italiano e globale”

venerdì 2 febbraio 2024/Categorie: News, Il Direttore - C.Salvestrini

Riportiamo di seguito l'estratto di un interessante articolo de Il Foglietto.it sul traffico illecito dei rifiuti, tema sul quale il PolieCo vanta un'esperienza pluriennale e su cui il suo Direttore Generale, la Dott.ssa Claudia Salvestrini, da sempre si batte in prima linea contribuendo attivamente con le sue indagini e testimonianze in giro per il mondo.

«PolieCo - dichiara Claudia Salvestrini (foto a fianco), direttrice del Consorzio - è stato il primo a denunciare le triangolazioni dei traffici illeciti, scovando nuove rotte internazionali formatesi dopo lo stop all'import dei rifiuti della Cina nel 2018, svelando, di conseguenza, la crisi del sistema globale del riciclo dei rifiuti».

«Facciamo riferimento a veri e propri container – continua la direttrice – che dai porti italiani raggiungono altri Paesi dell'Unione Europea, come ad esempio la Grecia, dove spesso fanno un prima tappa, per poi essere destinati a Turchia e Paesi del nord-Africa»
 
«Proprio la Turchia – puntualizza Salvestrini – è diventato il primo Paese importatore di rifiuti plastici provenienti dall'Unione Europea, molti di questi arrivano nei loro territori che godono d'eccezionale fertilità, venendo poi usati per l'agricoltura. Territori in cui nascono e si diffondono discariche illegali a cielo aperto, nelle campagne, tra le case, con bambini che lavorano nella raccolta dei rifiuti, luoghi in cui si appiccano incendi dolosi che creano nubi di diossina e con terra, acqua ed aria sempre più inquinata producendo uno scenario da "terra dei fuochi"».

Per consultare l'articolo completo cliccare qui

 

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